La potenza di Dio si manifesta nelle cose semplici della nostra vita quotidiana. Dobbiamo essere vigili per percepire la costante presenza di Gesù nella nostra vita. Spesso, il Signore ci visita in modi diversi, tuttavia, questo non è un impedimento per riconoscerlo quando diventiamo intimi a Lui, tale intimità è fatta passo dopo passo, giorno dopo giorno, con perseveranza, con fede e l’apertura del cuore .
Oggi e sempre dobbiamo avere un linguaggio di lode in ogni momento della nostra vita, sia che siamo felici o tristi, di sicuro, in questo modo ci avvicineremo al Signore e diventare sempre più uomini e donne di fede, autentici testimoni di Cristo.
“Il Signore regna, esulti la terra, gioiscano le isole tutte”. (Sal 96,1)
Signore, dacci oggi la grazia di riconoscerti in ogni momento della nostra vita.
Gesù, confido in Te!
Luzia Santiago
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Pregare è importante perché fa bene all’anima. Soltanto chi prega diventa giusto, onesto, buono. Prega cercando la qualità chi ha capito che nella vita spirituale – essa – è una virtù che si raggiunge essendo fedeli.
È la fedeltà dunque , la più grande virtù, quando si tratta della vita di preghiera. Questo significa che raggiunge una qualità maggiore chi prega ogni giorno, anche per un breve periodo di tempo. Ogni giorno, tutti i giorni, ‘costantemente’… Anche poco, prega con grande coraggio… Anche nel dolore e nell’incertezza, prega, importante è pregare come dice la Madonna pregate, pregate, pregate!
Prega non solo per te, prega guardandoti attorno, prega per il mondo, prega per i dolori degli altri, prega per ogni situazione che ferisce ancora il cuore di Dio. Prega allora Dio ti sarà più vicino e si prenderà cura di te!
Non dimenticare: il segreto della fedeltà sta nell’essere fedeli!
Ricardo Sá
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Durante l’Ultima Cena, Gesù non solo prese il pane e disse: “Questo è il mio corpo dato per voi” (Lc 22,19 b), ma anche: “Fate questo in memoria di me” (Lc 22,19 b) . Gesù voleva che gli apostoli facessero quello che Lui ha fatto. Così essi erano già sacerdoti da quel momento. Il giorno della risurrezione, Cristo, alitò su di loro, ed essi ricevettero lo Spirito Santo. Immediatamente, Gesù disse: “A chi rimetterete i peccati saranno rimessi” (Gv 20,22). Egli hanno ricevuto, in quanto sacerdoti, anche il potere di perdonare i peccati.
Dopo l’ascensione di Gesù Cristo, gli apostoli si dirigono al Cenacolo, come il Signore aveva loro comandato. Passano un po’ di tempo in preghiera con Maria, la Madre di Gesù. Il giorno di Pentecoste, lo Spirito Santo discese su di loro ed essi furono tutti pieni di lui (cfr At 2,1-4). Gli stessi apostoli che durante l’Ultima Cena avevano ricevuto da Gesù l’ordinazione sacerdotale, erano gli stessi su cui Cristo effuse dopo la risurrezione, dicendo: “Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: «Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi».”(Gv 20,22-23).
Il giorno di Pentecoste, hanno ricevuto qualcosa di nuovo come dice la Parola: “Giovanni ha battezzato con acqua, voi invece sarete battezzati in Spirito Santo, fra non molti giorni ” (At 1,5 b).
Pertanto, anche un sacerdote che ha ricevuto da Gesù il potere di celebrare l’Eucaristia e di rimettere i peccati ha bisogno di un’altra grazia: il battesimo nello Spirito Santo. La stessa cosa è successa a me. Dopo il mio sacerdozio, che ha avuto luogo il 2 novembre del 1971, quando stavo lavorando da sette anni per il Signore, ho ricevuto la grazia di essere battezzato nello Spirito Santo. Ringrazio Dio per questo.
Questi apostoli – preparati da Gesù per tre anni e ordinati da Lui durante l’Ultima Cena – ricevettero il giorno di Pentecoste una grande grazia: il battesimo nello Spirito Santo. Questo ci insegna che tutti abbiamo bisogno dello Spirito Santo. Dobbiamo lasciar perdere le discussioni e aprirci alla grande grazia del Signore, specialmente in questi tempi di grandi difficoltà che affrontiamo.
Dio vi benedica!
Monsignor Jonas Abib
Fondatore della Comunità Canto Nuovo
(Tratto del libro “Lo Spirito soffia dove vuole” di Mons. Jonas Abib)
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Il desiderio dello Spirito Santo è di rendere il nostro cuore simile a quello di Gesù: mite, umile, sereno, che loda il Padre, che ha il dono di amare, che sa perdonare e un cuore che sappia che Gesù ha dato la sua vita per salvarci. A differenza di quel altro cuore, di pietra, ferito, freddo, senza vita, che non sa amare, perdonare, condividere. Egli non desisterà fino a quando non cambierà i nostri cuori.
Ciò che non può mancare è la nostra corrispondenza. Il seme ha in sé tutto il potere, perfino ad essere un grande cedro, ma perché questo accada, occorre che ci sia un terreno che contenga le radici, che gli dà la linfa. Lo Spirito Santo non fa questo senza una terra, senza un terreno. Questa terra, questo terreno siamo noi.
Il seme rimane nel terreno. Il buon contadino si alza, dorme, passano i giorni, le settimane, i mesi, e lui rimane pazientemente in attesa della nascita di quel frutto. Non vede che cosa succede dentro la terra, ma sa che può fidarsi (cfr Mc 4,26). Il contadino inesperto è colui che comincia a lavorare il terreno, diffidente, per vedere se il seme sta germogliando o no… e finisce per rovinare tutto.
Dio si fida del seme che ha piantato in noi. Anche noi possiamo e dobbiamo avere fiducia. Una volta seminato, giorno dopo giorno, settimana dopo settimana, mese dopo mese: il seme germina, mette radici, crescono le foglie, i grappoli, i frutti dove gli uccelli nidificano. Cosi non solo mangerà il proprietario di quei frutti , ma anche gli uccelli mangeranno i frutti e si annideranno. Occorre credere nella potenza dello Spirito Santo. Credere nella buona terra che sei tu. C’è un cuore risorto che batte in te!
Dio vi benedica!
Monsignor Jonas Abib
Fondatore della Comunità Canto Nuovo
(Tratto del libro “Lo Spirito soffia dove vuole” di Mons. Jonas Abib)
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Iniziamo questo giorno chiedendo al Signore di avere un cuore grato per tutte le cose meravigliose che ha fatto e farà per noi. Uniamo i nostri cuori alla Vergine Maria in un momento di rendimento di grazie, perché il Signore ci dona la sua salvezza.
Allora Maria disse: «L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome” (Lc 1,46-49a).
Dio continua ad agire nella nostra storia, quindi, consegniamo a Lui con tutto il cuore come offerta di soave odore.
Signore, oggi vogliamo offrirvi la nostra vita, perché siamo Tuoi.
Gesù, confido in Te!
Luzia Santiago
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Tutti siamo chiamati a dire si o no in certi momenti della nostra vita.
Chi segue la sua strada senza sapere dove andare correre un enorme rischio di perdersi!
Un cammino sicuro non è solo quando si sa dove andare, perché i percorsi sbagliati ci porterebbero portare troppo lontano … Ancora peggio è quando non si ha la consapevolezza di ciò che accade attorno a noi.
Un suggerimento semplice: fai la lista dei “no” che dovresti dire, quei no che forse sarebbero dovuti già essere stati detti, quelli dimenticati e quelli più sinceri.
Vi faccio un esempio, io voglio dire NO oggi all’egoismo, NO al sopraffare gli altri, No a parlare male del altro, ecc. Tu pensa a quei No che devi dire per vivere bene la tua quaresima, per non rattristare Dio.
Sarà un atteggiamento audace e innovativo per la tua vita!
Ricardo Sá
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Ad ognuno di noi il Signore fa questa stessa proposta: «Scegliete oggi a chi volete servire”, e si aspetta una risposta. Lui stesso vuole condurci ad una decisione consapevole: non è una questione di emozione, di sentimento. Guidati dallo Spirito Santo, abbiamo bisogno di prendere una decisione vera, obiettiva, pratica che ci porti alla vita.
“Io e la mia casa serviremo il Signore”. Al momento in cui assumiamo questa responsabilità, tutto inizia a cambiare. Se nella tua casa tu sei l’unico che serve realmente il Signore, sappia che Dio ti ha scelto per essere il sale nella vostra casa. Nel vangelo di Matteo ci viene mostrato qual è la missione del sale:
“Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore, con che cosa lo si potrà render salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini.”(Mt 5,13).
Non sei stato tu a scegliere di essere sale, e stato il Signore che ti ha costituito così per trasformare tutte le cose nella vostra casa, sia che si tratti dei tuoi genitori, o sia che si tratti di un figlio giovane. Il sale non solo ti preserva dalla corruzione, ma libera per l’azione dello Spirito. Lo Spirito Santo che è in noi ci ha dato la capacità di porre fine ogni tipo di corruzione e di rimuovere il peccato dalla nostra casa. Non abbiate paura, credi in questo:
“Contro il nemico portaci soccorso, poiché vana è la salvezza dell’uomo.”(Sal 107,13).
Dio vi benedica!
Monsignor Jonas Abib
Fondatore della Comunità Canto Nuovo
(Tratto del libro “Io e la mia casa serviremo il Signore” monsignor Jonas Abib)
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Impegniamoci, d’ora in poi a vivere l’amore instancabilmente, affinché ci sia sempre più rispetto, alla dignità delle persone, così vivere la fratellanza, l’unità, la pace e la concordia.
Solo l’amore può trasformare tutte le realtà e fecondare la vita nuova nei nostri cuori. Solo per amore Gesù si è consegnato per noi sulla croce. Cerchiamo d’imparare oggi dal Signore ad amare incondizionatamente e a essere strumenti al servizio del più nobile dei sentimenti: l’amore.
“ Fa’ ritorno all’Altissimo e volta le spalle all’ingiustizia; detesta interamente l’iniquità. Negli inferi infatti chi loderà l’Altissimo, al posto dei viventi e di quanti gli rendono lode? (Siracide 17,21-22).
Solo vivendo vicino al Signore saremo in grado di ricevere e dare misericordia a coloro con cui viviamo e che ci vengono incontro.
Chiediamo al Signore di essere misericordiosi e compassionevoli come Egli è. Grida allo Spirito Santo, che in questo giorno rinnovi tutta la nostra vita e riempia i nostri cuori con i suoi doni, per costruire il nuovo mondo, la civiltà dell’amore.
Gesù, confido in Te!
Luzia Santiago
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Vedete: ci sono momenti in cui Dio permette di esperimentare le nostre incapacità, tuttavia vuole che anche quando lo serviamo nonostante le nostre debolezze, Lui ci indica il come.
Se ti scontri con i tuoi limiti: non tornare indietro. Vai avanti! Stiamo vivendo nel tempo dello Spirito Santo e certamente Lui che è stato effuso nei nostri cuori agirà donandoci forza!
Invochiamo lo Spirito Santo in ogni momento, invochiamolo per la Chiesa, per il Papa, per i cristiani, per tutti i credenti e non, perché solo Lui che è la Luce Divina può ispirare le cose dell’alto, può guidare i nostri passi, può convertire i nostri cuori.
Spirito Santo convertici ad un amore più grande per te, per la tua Chiesa, per l’umanità! Vieni Spirito Santo!
Ricardo Sá
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Il problema è che la maggior parte di noi vuole amare le persone con l’amore che abbiamo per loro e il con il nostro modo di essere, ciò rivela un nostro errore classico e molto grave. È che le persone sono amate solo quando, in realtà, si sentono amati.
Questo significa che devo amare le persone alla maniera di come vogliono essere amati e mai con l’amore che io giudico di possedere per essi.
Amare a modo mio? Attenzione! Chi pensa di amare così corre il rischio di fare dell’amore un atto egoistico!
“Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri, come io vi ho amati. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la vita per i propri amici”. (Gv 15,12-13).
Questo è il modo col quale siamo chiamati ad amare.
Penso sia opportuno meditare su come stiamo amando sia i nostri cari marito, moglie, padre, madre, figlio, figlia, fratello, sorella, ecc, ma anche e soprattutto il prossimo, coloro che sono vicini a noi, non perché li abbiamo scelti noi, ma per disegno di Dio!
Ricardo Sá
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