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mercoledì, 9 marzo 2011 | 3:29 pm

Il tempo di quaresima, tempo forte dell’anno liturgico, è tutto proteso verso la solennità della Pasqua del Signore Risorto. Fin dai primi secoli del cristianesimo la meta pasquale fu preceduta da un periodo di quaranta giorni di digiuno e di rinnovamento spirituale, che ebbe inizio con il Mercoledì delle ceneri, giorno di penitenza e di conversione. Stiamo vivendo un tempo di vita cristiana in cui ognuno di noi deve riprendere una pratica profetica nella quaresima, che sia visibile di fronte anche ai nostri fratelli di altre religioni, e sia anche capace di svelare a tutti il cuore del cristiano. Si tratta di vivere sul serio una vita evangelica che mostri un vissuto di qualità sotto l’aspetto umano e sociale. Si tratta di praticare un vero itinerario fatto di cose concrete e visibili, secondo la grande tradizione della Chiesa. Ecco in concreto un programma di vita:

Leggere e ascoltare la Parola di Dio per approfondire la fede
La Bibbia è sacramento della Parola: è l’incontro con la Persona di Gesù, che conduce alla sua conoscenza profonda; solo chi conosce di più sa amare anche di più. Leggere la Parola di Dio è saper dialogare con Dio e con i fratelli, specie con il metodo della lectio divina, convinti – come afferma Benedetto XVI – che “la vita cristiana nasce dall’ascolto della Parola ed accoglie il Vangelo come norma di vita” (cf Verbum Domini, 83).

Lotta spirituale con la pratica del digiuno e del silenzio interiore, comunicando la propria esperienza di vita umana ed evangelica
La vita che conduciamo, che intacca i valori fondamentali cristiani ed è segnata dal relativismo, tende sempre più ad emarginare la religione dalla sfera pubblica, per cui molti cristiani perdono il primato di Dio con una vita superficiale ed individualistica. Siamo invitati, dice il Papa, ad essere testimonianza luminosa e coerente perché la nostra azione apostolica “diventi impegno di vita…splendore della verità” ed orienti “l’intelligenza e il cuore degli uomini e delle donne del nostro tempo verso la ‘vita buona del vangelo’ ”.

Contempliamo la Croce, rivelazione della pienezza dell’amore di Dio
La quaresima va vissuta come tempo di grazia, nel quale accogliamo l’amore di Dio e impariamo a diffonderlo attorno a noi, con parole e gesti semplici e concreti. Contemplare il volto del Crocifisso ci aiuterà ad aiutare i fratelli che vivono nel dolore e nella solitudine. La quaresima sia per tutti noi un’esperienza di amore concreto del Signore, ridonando amore ad ogni fratello che vive nel bisogno. Solo questo atteggiamento di vita evangelica ci condurrà alla pace del cuore, alla gioia della Pasqua del Signore Risorto ed a guardare all’amore di Dio che vale più della stessa vita.

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