Notizie

       Settimana Santa 2013
       Papa Francesco
      Santi in jeans
      Chiesa
      Mondo
      Cultura

Video

      Il Vangelo del giorno
      Il Santo del giorno
      Nella scuola della Parola
      Udienza Generale
      Roma per te
      I volti della Parola

Gocce di vita

      Monsignor Jonas Abib
      Luzia Santiago
      Ricardo Sá

Formazione

      Omelie
      Crisi nella Vita del Credente

Musica

      Good News Festival 3
      Clip
      Audio

Archivi per 'Castel Gandolfo'

Postado em 28-02-2013

Benedetto XVI non è più Pontefice: dalle 20.00 è iniziata la Sede vacante. “Sono un semplice pellegrino”: con queste parole ha dato il suo ultimo saluto alle migliaia di persone che lo hanno atteso in preghiera nella piazza antistante il Palazzo apostolico di Castel Gandolfo: qui, alle 8 di sera in punto, la Guardia svizzera ha lasciato il servizio di sicurezza al grande portone in legno, davanti a numerose persone che acclamavano verso Benedetto XVI, che ora è Papa emerito: il corpo militare rientra in Vaticano, non si occuperà più della sicurezza di Josef Ratzinger, un compito che spetterà ora solo alla Gendarmeria vaticana. Il Pontefice emerito, da Castel Gandolfo, dove trascorrerà i prossimi due mesi, attende in preghiera e in meditazione con tutta la Chiesa l’avvio del Conclave. E’ stata una giornata storica e ricca di emozioni, le cui immagini hanno fatto il giro del mondo, accompagnate da celebrazioni liturgiche in diversi Paesi, con cui i fedeli hanno voluto salutare e ringraziare per il suo operato Benedetto XVI.

Ecco il video del esatto momento che è stato chiuso il portone in legno a Castel Gandolfo:

You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here.

 

C’è un gran silenzio ora, sotto il cielo stellato, nella piazza antistante il Palazzo apostolico che per la prima volta nella storia accoglie un Papa emerito. Si sono infatti allontanati, ma a fatica, tornando a casa, migliaia di fedeli che fino ad un’ora fa, hanno voluto attendere l’ultimo, raro e storico, gesto ufficiale: la chiusura del Portone del palazzo da parte delle Guardie svizzere che, terminato il ministero del Santo Padre come Papa alle 20.00, hanno lasciato l’incarico di tutela della sua sicurezza, affidando ora Benedetto XVI alla Gendarmeria. Questa giornata indimenticabile qui è cominciata nelle prime ore del pomeriggio, con i pellegrinaggi che da tutto il territorio hanno portato migliaia di persone a recitare il Rosario e a cantare sulla piazza, con lo sguardo rivolto al balcone esterno del Palazzo apostolico. Fino alle 17.40, quando la finestra si è aperta e Benedetto XVI è apparso per l’ultima volta in veste di Pontefice:

(applausi e acclamazioni)

“Cari amici, sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del Creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene. Grazie per la vostra amicizia, il vostro affetto”.

Gli applausi lo hanno interrotto più volte quasi a non farlo terminare. In migliaia annuivano, scandivano il suo nome mostrando striscioni di affetto: “Grazie, la tua umiltà ti ha reso più grande, siamo tutti con te”. Sui volti, gioia e commozione insieme quando il Papa è tornato sulla scelta di questi ultimi giorni:

“Voi sapete che questo mio giorno è diverso da quelli precedenti: non sono più Sommo Pontefice della Chiesa cattolica: fino alle otto di sera lo sarà ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio su questa terra. Ma vorrei ancora [applausi] … grazie! … ma vorrei ancora con il mio cuore, con il mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione, con tutte le mie forze interiori, lavorare per il bene comune e il bene della Chiesa e dell’umanità. E mi sento molto appoggiato dalla vostra simpatia. Andiamo avanti con il Signore per il bene della Chiesa e del mondo”.

L’applauso più lungo al termine della parole di Benedetto XVI che col volto sereno, le braccia protese incrocia lo sguardo di tanti, che non vogliono lasciarlo andare. La benedizione è il suo ultimo dono per tutti. Poi si volta, sparendo agli occhi del mondo dopo 8 anni di guida paterna. Ora siamo nella sede vacante e il silenzio che rimane non è assenza o vuoto: “Non abbandono la Croce ma resto in modo nuovo presso il Signore crocifisso”, ha detto ieri Benedetto XVI in Piazza San Pietro. Sta a ciascun cristiano volerlo ora seguire, nel totale affidamento al Signore che guida la Chiesa.

Il sito del vaticano è già cambiato e la chiesa adesso prega per il prossimo Papa.

Fonte: Radio Vaticana

Pubblica su..
  • Print this article!
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Furl
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • TwitThis
Videos RSS
Postado em 28-02-2013

 
You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here.

Grazie!
Grazie a voi!
Cari amici, sono felice di essere con voi, circondato dalla bellezza del creato e dalla vostra simpatia che mi fa molto bene. Grazie per la vostra amicizia, il vostro affetto. Voi sapete che questo mio giorno è diverso da quelli precedenti; non sono più Sommo Pontefice della Chiesa cattolica: fino alle otto di sera lo sarò ancora, poi non più. Sono semplicemente un pellegrino che inizia l’ultima tappa del suo pellegrinaggio in questa terra. Ma vorrei ancora, con il mio cuore, con il mio amore, con la mia preghiera, con la mia riflessione, con tutte le mie forze interiori, lavorare per il bene comune e il bene della Chiesa e dell’umanità. E mi sento molto appoggiato dalla vostra simpatia. Andiamo avanti insieme con il Signore per il bene della Chiesa e del mondo. Grazie, vi imparto adesso con tutto il cuore la mia Benedizione.
Ci benedica Dio onnipotente, Padre e Figlio e Spirito Santo. Grazie, buona notte! Grazie a voi tutti!

Pubblica su..
  • Print this article!
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Furl
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • TwitThis
Videos RSS
Postado em 14-02-2013

E’ l’ampiezza e la storicità che ha portato oggi il Papa in Aula Paolo VI, parlando del Concilio Vaticano II, vissuto in prima persona, che padre Lombardi, incontrando i giornalisti, ha subito messo in evidenza; poi ha parlato del clima di distensione, “del sorriso” di Benedetto XVI e degli applausi, ieri, in San Pietro, nel Mercoledì delle Ceneri, nell’ultima grande celebrazione presieduta dal Papa:

“La padronanza, la lucidità e la serenità del suo discorso ci ha colpito molto, così come anche a me, ieri sera, mi aveva colpito il suo sorriso, mentre usciva dalla celebrazione. Credo che lo abbiano notato tutti. Il sorriso con cui il Papa ha concluso la celebrazione, dopo quello straordinario applauso… Anche questo in un tempo in cui ci si dice di non applaudire in Chiesa, invece, c’è stato ed è sembrato un applauso che non sarebbe finito più!”.

Parlando degli spostamenti dopo il 28 febbraio, padre Lombardi, ha spiegato che saranno mons. Georg Gaenswein, che rimane prefetto della Casa Pontificia, e le “Memores”, che già ora si occupano della vita quotidiana del Papa, a seguirlo prima a Castel Gandolfo, poi in Vaticano.

You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here.

Ha quindi precisato che “i cardinali che arriveranno in Vaticano” staranno dal primo marzo, non prima, presso la Casa Santa Marta.

You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here.

Ha confermato che il conclave inizierà tra il 15 e il 20 marzo, “la data esatta sarà comunicata durante la sede vacante.

You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here.

Ha parlato che sia il cardinale Walter Kasper sia il cardinale Severino Poletto vi parteciperanno, poiché entrambi compiranno ottant’anni proprio a marzo. Il limite previsto, per il voto, è per chi ha già compiuto questa età il primo giorno della sede vacante.

You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here.

Sollecitato dai giornalisti su come rivolgersi al Papa in futuro, padre Lombardi, ha spiegato che “non c’è ancora chiarezza”se sarà “Vescovo emerito di Roma” e sulla questione del nome “Benedetto XVI”.

You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here.

ha chiarito:“Penso di poter ribadire che Benedetto XVI è un titolo a cui non può rinunciare: è il suo nome come Papa, che ha portato per tutta la Chiesa e per tutto il mondo ufficialmente per otto anni. Quindi certamente noi continueremo a poter dire che è Benedetto XVI. Questo non cambia e non può evidentemente cambiare!”

“Una testimonianza unica del Concilio Vaticano II”. Così padre Federico Lombardi nell’odierno briefing con i giornalisti, dopo l’incontro tra il Papa e il clero romano in Aula Paolo VI. Poi parlando degli spostamenti di Benedetto XVI dopo il 28 febbraio, ha spiegato che sarà accompagnato dal “nucleo fondamentale della Casa Pontificia”. Massimiliano Menichetti:

Ancora una volta poi è tornato a ribadire che la rinuncia del Pontefice è legata a motivi d’invecchiamento e che né la caduta durante il viaggio in Messico, non smentita e diffusa a mezzo stampa, né altre motivazioni hanno influito sulla decisione. Non confermate poi le indiscrezioni relative al nome del nuovo presidente dello Ior, indicato da vari media nel prof. De Corte.

You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here.

 

Testo proveniente dalla pagina http://it.radiovaticana.va/news/2013/02/14/padre_lombardi:_continueremo_a_chiamarlo_benedetto_xvi/it1-664947
del sito Radio Vaticana

Pubblica su..
  • Print this article!
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Furl
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • TwitThis
Videos RSS
Postado em 15-08-2012

You need to install or upgrade Flash Player to view this content, install or upgrade by clicking here.

Oggipresentiamo un luogo affascinante ed ameno dei Castelli Romani: Castel Gandolfo, famoso per le sue bellezze naturali e paesaggistiche, nonché per la sua importanza spirituale ed universale dovuta alla residenza estiva del Sommo Pontefice.

Pubblica su..
  • Print this article!
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Furl
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • TwitThis
Videos RSS
Postado em 04-07-2012

Con l’inizio di luglio, come di consueto per Benedetto XVI arriva un periodo di riposo. Alle 17.30 di ieri, il Papa si è trasferito in elicottero alla residenza estiva di Castel Gandolfo, dove per tutto il mese non presiederà udienze private e pubbliche, ad eccezione dell’Angelus domenicale. Ecco le parole del Pontefice all’arrivo nella cittadina laziale:

“Cari amici, sono felice di essere arrivato qui nelle mie ferie e vi auguro a tutti buon riposo, buon rinfresco, speriamo che spiritualmente e fisicamente possiamo rinnovarci in questa bella piccola città circondata dalla bellezza della creazione. Grazie per la vostra presenza. Auguri, buone vacanze a tutti voi”

L’agenda pontificia prevede tuttavia qualche impegno nei prossimi giorni, come ricorda – al microfono di Emanuela Campanile – il vescovo di Albano, mons. Marcello Semeraro, nella cui diocesi è situata Castelgandolfo:

R. – Quest’anno, ci sarà l’appuntamento della Santa Messa a Frascati alla metà di luglio e anche qualche momento culturale. La Prefettura della Casa Pontificia ha anche diffuso la notizia di qualche concerto e ci sarà anche qualche “rimpatriata”: dalla sua Baviera verranno a salutarlo persone e gruppi di pellegrini.

D. – Ricordiamo che nel periodo estivo, tra l’altro, sono sospese tutte le udienze private che poi riprenderanno…

R. – …riprenderanno da Castel Gandolfo con il mese di agosto e questo è anche un piccolo segnale per noi. Il Papa, spesso, soprattutto nei periodi estivi, ha l’occasione per ricordare quanto opportuno sia il tempo estivo per diverse ragioni. Anzitutto, per un più prolungato dialogo con il Signore, per una preghiera più distesa, più serena. Vorrei ricordare la lettera che il Santo Padre ha scritto in occasione della Giornata mondiale per le comunicazioni sociali, quando ha abbinato il silenzio e la parola: il tempo dell’estate è anche occasione per ritrovarci nel silenzio, nello studio, nelle buone letture e anche per cercare relazioni sane. Penso al rapporto dei genitori con i figli, con gli amici, e anche alla solidarietà verso qualcuno che è più bisognoso. L’altra cosa che il Papa spesso sottolinea negli Angelus durante l’estate è il saper gustare la bellezza della natura. Anzi, proprio l’anno scorso, per questa stessa occasione, salutando il gruppo di pellegrini che era giunto nella piazza per accoglierlo dall’alto della finestra, egli ha detto: io da qui vedo tutto, vedo il mare, ho la collina, il verde della natura. L’amministrazione comunale ha voluto incidere questa frase, che si riferiva al panorama di Castel Gandolfo, ponendola sul palazzo comunale. Questo è stato bello per noi. Però, credo che il Santo Padre – che soprattutto nel mese di luglio riserva tempo allo studio e direi anche alle relazioni familiari, perché in genere il fratello lo raggiunge nel mese di agosto – ci dia soprattutto un esempio su come saperci rapportare con Dio, con noi stessi, con gli altri e con la natura.

D. – Ricordiamo che il giorno di Ferragosto come ogni anno ci sarà la celebrazione mattutina dell’Assunta nella chiesetta centrale di Castel Gandolfo…

R. – E’ una tradizione avviata da Giovanni XXIII. Quest’anno, avremo la gioia di potergli presentare restaurata, rinnovata e ripulita la chiesa parrocchiale dove egli celebrerà come di consueto la Santa Messa nel giorno dell’Assunzione della Vergine Maria. E’ un momento molto bello, dedicato soprattutto ai parrocchiani di Castel Gandolfo. Sarà una bella introduzione per tutti noi, avendo il Papa fisicamente vicino, per l’Anno della Fede.

Fonte: Radio Vaticana.org

Pubblica su..
  • Print this article!
  • Digg
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • Furl
  • Technorati
  • YahooMyWeb
  • TwitThis
Videos RSS