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Archivi per 'ecumenismo'

Postado em 20-07-2010

277141

Il Patriarca di Mosca e di tutte le Russie, Kirill, ha affermato la sua sintonia con il Papa Benedetto XVI in una serie di importanti questioni morali.

“Devo che la linea dell’attuale Pontefice dĂ  motivo di ottimismo”, ha dichiarato Kirill alla stampa ucraina prima della sua visita al paese.

La Agenzia Interfax della Russia ha informato lunedì 19, che il Patriarca ha anche ricordato ai giornalisti che il Papa viene spesso criticato dai teologi liberali e dai media occidentali e tuttavia su molte questioni di rilevanza pubblica e morale la sua linea coincide con quella della Chiesa ortodossa russa.

Tuttavia, in molti aspetti pubblici e morali, il suo approccio coincide pienamente con l’approccio della Chiesa ortodossa russa.Questo ci dĂ  l’opportunitĂ  di difendere i valori cristiani con la Chiesa cattolica, in particolare tra le organizzazioni internazionali e nell’arena mondiale “, ha detto.

Allo stesso tempo, ha riconosciuto “molti fenomeni pericolosi” al protestantesimo contemporaneo, quando i cristiani “lasciano i elementi peccaminosi del mondo entrare all’interno del loro mondo e giustificano questi elementi, se fossero offerte dalla societĂ  secolare” e, come risultato, “frasi e azioni filosofiche secolari sono ripetuti all’interno delle chiese protestanti, e si radicano nel pensiero religioso”.

Ne è un esempio la questione del sacerdozio femminile che è emersa nel mondo occidentale “quando la concezione secolare dei diritti umani è stata incorporata nella teologia e nelle pratiche ecclesiali”. Un altro caso è quello dell’omosessualità in cui, ha detto, “la Parola di Dio viene distorta per adeguarsi agli standard del pensiero liberale”. ha detto il Patriarca.

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Postado em 05-07-2010

ecu

Come ogni anno, nell’emisfero sud è stato celebrato qualche settimana fa un ottavario di preghiere per la riconciliazione e l’unità dei cristiani, conosciuto come la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Questa stessa esperienza si vive nell’emisfero nord dal 18 al 25 gennaio, giorno della conversione di San Paolo. La nostra preghiera vuole unirsi a quella di Gesù, che nel contesto dell’ultima cena, ha pregato con fiducia: “Che tutti siano uno: come te, Padre, sei in me, ed io in te, anch’essi siano in noi, perché il mondo creda che tu mi hai inviato” (Gv 17,21).

Crediamo che quella preghiera del nostro Signore e Salvatore è efficace. Cosi lo hanno esperimentato tanti uomini e donne lungo la storia. Nella lettera apostolica “Novo millennio Ineunte”, il Papa Giovanni Paolo II ci diceva: “La fiducia di poter raggiungere, perfino nella storia, la comunione piena e visibile di tutti i cristiani si appoggia nella preghiera di Gesù, non nelle nostre capacità”.
Per questo motivo vogliamo iniziare nel nostro sito un semplice ma profondo cammino di formazione sull’ecumenismo: si tratta di sapere cos’è e qual è la differenza con il dialogo interreligioso, qual è il cammino percorso e quello da percorrere, qual è la meta, e molto di più.
Voi potete aiutarci se avete dei dubbi, suggerimenti e aspettative
.

Ma senz’altro, l’opera della riconciliazione dei cristiani è compito dello Spirito Santo e dei cuori docili alle sue ispirazioni. A lui affidiamo questa sfida che insieme assumiamo.

Nello spirito dell’unità

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Postado em 04-06-2010
Dialogo e proteste, amicizia e collaborazione insieme a vecchi pregiudizi …A che punto sta l’ecumenismo a Cipro? Molti i segnali positivi. Anche se nell’isola convivono aspetti diversi, a volte contrapposti….

Lungo la via per Pafos scorgiamo da lontano il monastero della Santa Croce, arroccato sulla cima del picco roccioso di Stavrovouni. Qui, ci raccontano, vivono i monaci del Monte Atos che, alla notizia qualche mese fa della visita del Papa avevano calorosamente manifestato scendendo per protesta su questa autostrada. Procurandosi, però, un severo richiamo da parte dell’Arcivescovo Crisostomos.
Anche in questi giorni precedenti la visita del Papa non sono mancate proteste. Alcuni membri del Santo Sinodo, l’organismo di autogoverno della Chiesa ortodossa di Cipro, tra cui – secondo i media ciprioti – almeno cinque vescovi (come quello di Limassol) avrebbero annunciato la volontĂ  di non recarsi a dare il benvenuto al Papa. L’arcivescovo Chrisostomos II, ricordando che il Sinodo stesso, con un voto di maggioranza aveva dato l’avallo all’invito al Papa da parte del Presidente, ha esortato tutti a non mancare di rispetto a Benedetto XVI, minacciando sanzioni forti come quella di escludere per un anno dai lavori del Santo Sinodo, coloro che si rifiuteranno di presenziare all’accoglienza del Papa.

“L’ecumenismo avanza se noi vogliamo, se le due parti vogliono – afferma P. Umberto Barato, Vicario del Patriarca latino di Gerusalemme a Cipro – l’ecumenismo avanza se non si ha paura. Io penso che ci sia tanta paura di accettare l’altro…”

In generale però, anche se permangono frange estremiste e, a volte, vecchi pregiudizi anche fra la gente, che sono frutto di ignoranza … P. Barato ci dice che a Cipro si vive bene con gli ortodossi, i cattolici sono riconosciuti e ben accettati, c’è collaborazione e contatti frequenti … e anzi forse Cipro in questo senso può essere considerato un modello di ecumenismo. Secondo il vicario del Patriarca Latino a Cipro, qui rispetto ad altre parti del Medio Oriente, l’unione dei cristiani è molto piĂą sentita, sia dai cattolici che dagli ortodossi. Ce lo confermano le parole convinte del Vescovo ortodosso Isaias metropolita della Diocesi di Tamasus, una delle piĂ  antiche diocesi di Cipro.

“…GesĂą Cristo rappresenta tutti ed è per tutti. Perciò se ci consideriamo buoni cristiani dobbiamo avere spirito ecumenico …se veramente vogliamo essere buoni cristiani dobbiamo avere amore gli per gli altri senza preconcetti…”

Lo scorso ottobre Cipro ha ospitato la Commissione Mista Internazionale per il dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa impegnata ad approfondire, anche attraverso un’analisi storica, un tema cruciale per l’unitĂ  dei cristiani: il ruolo del vescovo di Roma. In un certo senso la visita del Papa riconosce la grande importanza del contributo della Chiesa di Cipro al dialogo coi cattolici.

“Siamo molto emozionati riguardo questa visita – prosegue il vescovo Isaias -. Qui la Chiesa di Cipro p molto felice di ricevere il Papa. Noi ultimamente abbiamo avuto contatti veramente buoni specialmente negli ultimi 5-6 anni con il Vaticano, perciò noi pensiamo che questa visita rafforzerĂ  ancora di piĂą le nostre relazioni con la Chiesa Vaticana. L’arcivescovo Crisostomo è molto favorevole alle relazioni tra i cristiani e noi veramente abbiamo bisogno di fare un’ alleanza fra tutti i cristiani…
…Cipro è sempre stata un punto di incontro di civiltĂ  e culture e noi siamo sempre stati ben educati all’avere nel nostro paese non solo nostri connazionali ma anche altre persone da altri paesi e da altre culture. Da sempre coesistiamo in pace e armonia. Da secoli qui a Cipro abbiamo avuto molti cristiani e non solo…Certo è comprensibile che molte chiese abbiano dei pregiudizi nella comprensione ecumenica della cristianitĂ . Ma questo perchĂ© la storia delle religioni è piena di parole mal comprese e le cattive esperienze che abbiamo avuto fra di noi hanno creato nel corso dei secoli una serie di pregiudizi. Ma io penso che in questi tempi moderni dobbiamo eliminare questi pregiudizi e dobbiamo invece cooperare, perchĂ© i problemi e i cambiamenti sono così grandi che tutti i cristiani dovrebbero unirsi insieme e creare, come prima, un’alleanza in Cristo per far fronte a tutti i problemi…”

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Postado em 31-05-2010
Foto della Celebrazione Anglicana

Foto della preghiera ecumenica

Foto della marcia per la pace

Foto della messa di chiusura

L’ultimo giorno del meeting internazionale per la pace “Kairos 2010” è stato intenso nella città di Bari ormai diventata la capitale dell’ecumenismo. Incontro che da anni vede riuniti esponenti di varie confessione religiose “uniti nel nome di Gesù”.

Il prof. Matteo Calisi fondatore della Comunità di Gesù ha detto ai nostri microfoni che il bilancio è assolutamente positivo e che pian piano si sta raggiungendo l’obiettivo di essere uniti.

Anche S. G. Anthony Palmer ha sottolineato che l’unità è importante, e che bisogna mirare su atti concreti che ci vede già uniti, più che su quelli aspetti che ci distinguono.

Durante il pomeriggio nella Basilica Pontificia San Nicola di Bari, un momento di preghiera ecumenica con testimonianze è stato il preludio della marcia della pace per le strade del borgo antico della città. Un momento particolare, dove tutti i partecipanti al meeting hanno potuto testimoniare la propria fede, tramite i canti e la gioia.

Quando si è uniti nel nome di Cristo, le differenze passano in secondo piano, prevale il desiderio di far conoscere agli altri l’esperienza personale d’incontro con Cristo, l’armonia e la pace che è possibile viverla se si è uniti nell’amore di Dio.

A conclusione della giornata e dell’incontro di quest’anno, è stata celebrata l’Eucaristia nella Basilica cattedrale di San Sabino, presieduta da Mons. Mario Paciello, durante la quale si è vissuto un momento suggestivo. L’arcivescovo Sean Larkin, arcivescovo della Chiesa Anglicana di Londra, assieme alla sua sposa sono stati accolti come nuovi membri della Comunità di Gesù, pur mantenendo la loro identità di cristiani anglicani, hanno espresso davanti a Mons. Paciello il loro impegno in un gesto profetico che apre uno squarcio di speranza per i cristiani che anelano l’unità.

Il Kairos 2010 si conclude lasciando punti fermi per raggiungere l’unità della Chiesa, dando appuntamento a quello del 2011, dove si spera di raccogliere altri frutti dell’azione dello Spirito in ciascuno e nelle varie Chiese.

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