L’Università di Navarra, ha pubblicato uno studio in cui afferma che il viaggio Pastorale di Benedetto XVI in Spagna, per l’occasione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, ha causato un vero “boom mediatico”. La ricerca apponta che 54.000 notizie provenienti dai 108 paesi sono stati generate sull’evento in tutto il mondo, tra cui 30.000 sono state prodotte dai mezzi di comunicazione spagnoli. perfino i paesi che possiedono barriere in relazione alla libertà religiosa, hanno divulgato l’evento.
Nell’Europa sono state realizzate 12.600 notizie. Nell’America Latina 6.200, nell’Asia, Oceania, e Africa, altre 2.600. Tra questi anche i paesi che non professano la fede cattolica come Cuba (42), Serra Leoa (2), Sudan (1) e Arabia Saudita (4).
Lo studio dimostra ancora che l’impatto mediatico della GMG è stato in contrasto in relazione agli altri eventi recenti associati a Madrid. La divulgazione durante i giorni dell’evento, sono state cinque volte superiori all’ultimo attentato dell’ETA, nel Campo delle Nazioni, e tredici volte superiore alla notizia della mancata scelta di Madrid come sede dei Giochi Olimpici.
“ La GMG è stata un’eccellente ambasciatrice del marchio Madrid, giacché ha rinforzato la sua attendibilità, per poter realizzare altri eventi mondiali nel futuro”, ha affermato Fracesc Pujol, autore dello studio.
Paragonando l’ultima visita del Papa in Spagna ad altri eventi di carattere religioso, l’impatto della GMG è stato 3,3 volte superiore a quello della visita papale a Barcellona per inaugurare la Sacra Famiglia e 1,3 volte superiore alla beatificazione di Giovanni Paolo II.
Fonte: Universtà Navarra, Spagna
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La Giornata Mondiale della Gioventù non è ancora cominciata, ma la Spagna è già piena di bandiere colorate dei giovani di tutto il mondo. Gli italiani che hanno viaggiato in nave per partecipare alla GMG, sono sbarcati a Barcellona nella notte di giovedì. Hanno raggiunto Algemesi, a 30 Km da Valencia. Insieme a giovani di Canada, Nicaragua, Croazia e Messico, alloggiano nella palestra di un collegio trasformata in grande camera da letto.
Venerdì 12, la giornata dei giovani è stata intesa, hanno fatto un giro turistico nel paese ospitante, Algemesi, dove hanno avuto l’opportunità di conoscere un po’ la cultura spagnola, veder dove è nata e dove è sepolta la beata Josepa Naval e hanno partecipato alla messa nella Chiesa di San Giacomo Apostolo.
Nel pomeriggio, hanno viaggiato con il treno verso Valencia. Nella piazza della Vergine hanno incontrato giovani di 45 paesi. é stato bello vedere come grandi diversità culturali possano convivere insieme e gioire per lo stesso motivo, la gioia di Dio. Una veglia con momenti di canti e adorazione hanno chiuso il giorno.
Nella mattina di sabato i giovani hanno partecipato alla messa nella Chiesa di San Nicola presieduta da Don Maurizio Mirilli, responsabile per la pastorale giovani della diocesi di Roma. Poi una giornata più tranquilla dove hanno potuto sfruttare della bellezza della di Valencia facendo un giro per la città.
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Giovani di diverse parti del mondo se preparano per un importante incontro. Per la Chiesa è un appuntamento ormai tradizionale; per la Spagna è considerato un grande evento; per i giovani è una tappa importante del loro cammino. È la Giornata Mondiale della Gioventù che, giunta quest’anno, alla XXVI edizione, verrà celebrata a Madrid dal 16 al 21 agosto. con il tema: «Radicati e fondati in Cristo, saldi nella fede» (cfr. Col 2,7). Il Papa stesso, nel suo Messaggio per la GMG, ha indicato a tutti giovani la strada per prepararsi nel miglior modo alla GMG:
“Nel corso di quest’anno preparatevi intensamente all’appuntamento di Madrid con i vostri Vescovi, i vostri sacerdoti e i responsabili di pastorale giovanile nelle diocesi, nelle comunità parrocchiali, nelle associazioni e nei movimenti. La qualità del nostro incontro dipenderà soprattutto dalla preparazione spirituale, dalla preghiera, dall’ascolto comune della Parola di Dio e dal sostegno reciproco…”
Cos’è la GMG?
La Giornata Mondiale della Gioventù è un avvenimento ecclesiale, nel quale si esprime in un modo straordinario la fede in Gesù Cristo. È un incontro di festa: i giovani mostrano la dinamicità della Chiesa e rendono testimonianza dell´attualità del messaggio cristiano.
È segno della comunione ecclesiale: giovani di tutto il mondo, associazioni, comunità, gruppi e movimenti diversi si riuniscono intorno al Papa e ai Vescovi, accomunati dallo stesso amore per Cristo e per la Chiesa, oltreché per la sua missione nel mondo. Nella Giornata Mondiale della Gioventù la comunione ecclesiale si esprime e si rafforza.
Si tratta quindi di un annuncio chiaro, diretto ed entusiasta della fede della Chiesa in Gesù Cristo.
Obiettivi pastorali della GMG
Gli obiettivi pastorali della Giornata Mondiale della Gioventù sono chiari:
- favorire l´incontro personale con Cristo, che cambia la vita; ?
- vivere l´esperienza dell´essere Chiesa cattolica, come mistero e comunione; ?
- prendere coscienza più chiaramente della vocazione di ogni battezzato, che è chiamato a trasformarsi in un missionario; ?
- riscoprire i sacramenti della Riconciliazione e dell´Eucaristia, che rafforzano la vita cristiana.
Si tratta, dunque, di promuovere l´adesione a Gesù Cristo vissuta nella Chiesa con un entusiasmo talmente grande che straripa e diventa una festa, un impulso missionario.
Per sapere di più:
.: Sito ufficiale della GMG Madrid
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E’ una simulazione grafica, ma ci fa capire come sarà il palco allestito all’aeroporto Cuatro Vientos di Madrid, sul quale saliranno Benedetto XVI e molti giovani nella veglia di preghiera della Giornata Mondiale della Gioventù, il 20 agosto e poi per la messa di chiusura della 26esima Gmg. Il luogo è lo stesso che ha ospitato l’incontro del beato Giovanni Paolo II con i giovani spagnoli nel maggio del 2003.
Accanto al Papa che 25 anni fa istituì la Giornata Mondiale della Gioventù, c’era monsignor Renato Boccardo, allora organizzatore dei viaggi papali e prima, per dieci anni, organizzatore delle Gmg per il Pontificio Consiglio per i laici. Dopo aver accompagnato Papa Wojtyla da Denver a Manila, da Parigi a Roma, e Benedetto XVI a Colonia e a Toronto, l’arcivescovo Boccardo accompagnerà a Madrid i giovani della sua diocesi, Spoleto-Norcia. Gli chiediamo qual è il segreto del successo delle Giornate mondiali della Gioventù.
Mons. Renato Boccardo – Arcivescovo di Spoleto-Norcia
Il Papa Giovanni Paolo II disse : “fin da giovane prete io ho capito l’importanza della giovinezza nella storia, nel percorso della persona umana”. E’ il momento in cui si mettono le basi, si mettono le fondazioni. Dunque bisogna dare delle fondazioni salde. Questo messaggio che viene continuato oggi da Papa Benedetto mi sembra rispondere ad un’esigenza, probabilmente non sempre espressa nei dovuti modi, che i giovani portano costituzionalmente dentro di se’. (…)
I giovani di oggi sono naturalmente sensibili ad un messaggio (…) che sia forte e che li tocchi da vicino, e che venga a provocare la loro vita per dare a questa vita delle ali, per uscire un pochino dal piccolo mondo nel quale sempre di più tutti, nostro malgrado, ci stiamo rinchiudendo e provare a pensare in grande, e avere anche il gusto di rischiare qualche cosa, per, impegnandosi in prima persona, costruire qualche cosa che rimanga.
Nel suo messaggio per questa Gmg, che ha come tema una frase di san Paolo, “Radicati in Cristo, saldi nella fede”, Benedetto XVI invita i giovani a “riporre la propria fiducia in Cristo, in modo da imprimere alla propria vita “un dinamismo nuovo”, in un momento in cui sono sulla soglia delle gradi scelte. Davvero per chi le ha vissute le Gmg sono state un’esperienza decisiva?
Mi è capitato più volte, andando in giro per il mondo di incontrare delle famiglie, delle giovani coppie, giovani famiglie con bambini, dei sacerdoti, delle religiose, che mi hanno detto: “io è in occasione della tal Giornata che ho cominciato a pensare a questa scelta di vita, oppure che ho deciso, dopo un lungo periodo di riflessione e di ricerca…” . Momenti di grazia che permettono, una migliore conoscenza di sé, un’esperienza della Chiesa, e perché no, anche un’iniezione di coraggio. Tante volte ho sentito dei giovani partecipanti di una giornata mondiale che mi dicevano. “Ho capito che non sono da solo, ci sono altri giovani come me, in giro per il mondo, che provano come me ad essere fedeli al vangelo, a risponde alla chiamata del Signore”.
La sfida, dopo grandi eventi come la Gmg , ricorda l’arcivescovo Boccardo, qui a Colonia nel 2005 al pranzo di Benedetto XVI con i giovani, è sempre quella della continuità.
Mons. Renato Boccardo – Arcivescovo di Spoleto-Norcia
La Giornata mondiale non può essere una parentesi che si apre il primo giorno e si chiude l’ultimo giorno e poi si vive di ricordi. Dev’essere un po’ come la fermata che l’auto fa alla stazione di benzina per fare il pieno e poi ripartire. (…)
Cioè lasciare da parte l’entusiasmo, l’emozione, il sentimento, e custodire, conservare quello che quell’esperienza mi ha permesso di capire e di cogliere della mia vita presente e futura. Ecco allora l’importanza dell’attività nei gruppi parrocchiali, nei movimenti, nelle associazioni… diciamo l’importanza dell’inserimento nella comunità cristiana.
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