Quattro pagine a colori in uscita l’ultimo giovedì di ogni mese. “Donne, Chiesa, mondo”, primo inserto femminile della secolare storia dell’Osservatore Romano, è anche tradotto in 6 lingue e consultabile sul sito internet osservatoreromano.va. “Una nuova iniziativa aperta al mondo, con un respiro internazionale anche al di là dei confini visibili del cattolicesimo mondiale”: così lo aveva presentato nei mesi scorsi il direttore Giovanni Maria Vian. Il primo numero è uscito il 31 maggio, il giorno della Visitazione, dell´incontro fra Maria ed Elisabetta da secoli simbolo del rapporto fra donne nella cultura cristiana. E quindi il giornale si è posto “sotto il manto protettivo di Maria” – ha scritto nel suo editoriale – Lucetta Scaraffia coordinatrice del mensile, che così racconta “Donne, Chiesa, mondo”:
LUCETT CARAFFIA-Coordinatrice di “Donne, Chiesa, mondo”
“Il senso è dare parola alle donne, le tante donne che lavorano nella Chiesa e che, come sapete, sono molto più degli uomini in realtà. La Chiesa è fatta per più della metà di donne che non hanno in genere voce, che non vengono ascoltate, che non si sa quello che fanno, e fanno invece un lavoro importantissimo e hanno molte cose da dire, pensano molte cose. Quindi l’inserto è per dare voce a queste donne, per farle conoscere e per farle conoscere sia al di fuori del mondo cattolico, che pensa che il mondo cattolico sia fatto solo di vesti talari nere, e poi anche di farle conoscere all’interno del mondo cattolico che spesso non si rende conto della ricchezza che ha al suo interno”.
Il piatto forte dell’inserto sono quindi le storie delle donne più o meno conosciute all’interno della Chiesa poi troviamo uno spazio dedicato alla spiritualità femminile, le segnalazioni culturali, le vignette umoristiche
con protagonista una suora, e poi le inchieste sui temi più scottanti come la procreazione e l’accesso alle cure. Ovviamente attraverso una prospettiva declinata tutta al femminile:
LUCETT CARAFFIA-Coordinatrice di “Donne, Chiesa, mondo”
“Intanto una donna, siccome questi temi riguardano il corpo femminile, la procreazione, può parlare a ragion veduta, da una conoscenza maggiore del corpo femminile. Poi molte spesso le donne che accettano la dottrina della Chiesa sanno intervenire nella vita concreta, nella vita quotidiana, nei casi singoli delle vite umane e portare la parola della Chiesa calandola nella quotidianità. Questa è una particolarità femminile molto importante”.
Molto positiva la risposta delle donne che hanno letto il mensile; fortissima l’attenzione all’estero dove “Donne, Chiesa, mondo” ha suscitato molta curiosità. All’inserto collaborano anche giornaliste non cattoliche come Ritanna Armeni e la storica ebrea Anna Foa. Una scelta in linea con le aperture del giornale:
LUCETT CARAFFIA-Coordinatrice di “Donne, Chiesa, mondo”
“Sono non cattoliche ma donne che apprezzano l’operato della Chiesa Cattolica, stimano i cattolici non hanno delle posizioni frontalmente contrarie a quelle della Chiesa..questo va detto. Però è fatto, programmaticamente, con delle non-cattoliche per far capire che è aperto a tutte le donne. Si rivolge a tutte le donne nel mondo non solo le donne nella Chiesa”.
Ed è alle donne che Lucetta Scaraffia si rivolge invitandole ad interessarsi al mensile e a collaborare:
LUCETT CARAFFIA-Coordinatrice di “Donne, Chiesa, mondo”
“Mi aspetto che sempre più donne siano coinvolte, che ci scrivano, ci mandino pezzi, ci mandino notizie. Vorrei che servisse un po’ come punto di riferimento alle donne di tutto il mondo per comunicare fra di loro”.
Videos