Dopo l’arrivo del Santo Padre al Parco Nord e l’esplosione di gioia dei fedeli, una ragazzina vietnamita di sette anni, Cat Tien, domanda a Benedetto XVI sulla sua famiglia.
.: Ecco le foto del VII Incontro Mondiale delle Famiglie
Il Papa, ricordandosi dei bei momenti nel focolare della casa paterna, la paragona al cielo, immaginando un giorno raggiungere lì la sua famiglia.
Serge Razafimbony e Fara Andrianombonana una coppia di fidanzati del Madagascar, vogliono sposarsi e chiedono al Papa sul questo “per sempre” del matrimonio. Il Papa ribadisce della realtà di cui la coppia non può essere fatta soltanto del volersi bene ma di una volontà decisiva di continuare.
La Famiglia greca Paleologos ha espresso le sue angosce in questo periodo di crisi mondiale: Cosa dice la Chiesa a tutta questa gente, a queste persone e famiglie senza più prospettive?
Il Papa parla direttamente al mondo della politica dicendo loro di non promettere cose che non possono realizzare.
Da New York la famiglia di studenti Rerrie con 6 figlie vogliono avere qualche consiglio su come consigliare il lavoro e la famiglia. Benedetto XVI invita, nella sua risposa, a tutti gli imprenditori a pensare nelle famiglie perché ciò certamente aiuterà il lavoro.
La famiglia Araújo, psicoterapeuta famigliare chiede dei consigli per le coppie di seconda unione. A questo riguardo il Papa chiede ai sacerdoti di fare il possibile affinché queste coppie siano accompagnati e sentono che la Chiesa gli è vicina.
Una festa della gioia e della esperanza!
Per approfondire:
.: Incontro di Benedetto XVI e le autorità civili e militare
.: Discorso di Benedetto XVI ai Cresimandi
.: Benedetto XVI con i Religiosi al Duomo
.: Benedetto XVI con la cittadinanza in Piazza Duomo a Milano
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La presenza di oltre 50 mila chierichetti provenienti da diciassette Paesi europei per partecipare al decimo pellegrinaggio promosso dall’associazione presieduta dal vescovo ausiliare di Basilea, monsignor Martin Gächter, ha dato un clima di festa alla capitale in questi giorni.
“Una festa per dimostrare la vitalità della presenza dei giovani nella Chiesa universale”, in un periodo particolare segnato dallo scandalo degli abusi di sacerdoti su minori. Così il vicepresidente Peter Hahnen del (centro internazionale ministranti) ha commentato il significato del pellegrinaggio internazionale dei chierichetti in corso questi giorni a Roma.
In questo clima festoso, i giovani e adolescenti accompagnati dai loro catechisti, formatori, e parroci, si sono riuniti in Piazza San Pietro per una veglia di preghiera, un momento di riflessione che precede l’incontro con Benedetto XVI all’udienza generale.
Durante la veglia i ragazzi presenti in piazza hanno partecipato oltre che con uno spirito di gioia, di ascolto, anche mettendo a disposizione i loro doni, espressi nella manifestazione dell’arte, come la musica, il canto, le testimonianze, i canti, che hanno reso la serata piacevole. Essere giovani cristiani oggi è tutto questo, perché si porta nel cuore la gioia dell’incontro con Cristo, che si scorge nei visi dei ragazzi.
Secondo il vescovo Gächter per i giovani è molto importante incontrarsi tra le diverse nazioni, vedere Roma – per molti è la prima volta – e vedere anche il Papa. Ma, l’obbiettivo di questo raduno è soprattutto approfondire l’amore per Gesù e per l’Eucaristia. Il vescovo ha affermato che sempre più le parrocchie hanno coscienza dell’importanza di formare un bel gruppo di ministranti. E, questa responsabilità viene crescendo.
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